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SognoDiUnaNotteDiMezzaEstate

se vivi secondo natura non sarai mai malato... se vivi secondo capricci non sarai mai sano... -Seneca-
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non te lo dico

niente è impossibile
tutto accade senza nessuna ragione
o con ragioni invisibili
realtà o sogno?
o solo maggiore astrazione il sogno e maggiore continuità lineare il reale...
non so
insano il godere del non riuscir a spiegare
insano il dolore nel voler sempre cercare il razionale accadere
futuro.
mai preventivare
aspettare
aspettare
aspettare
ghignosco
gnosi

ancora...

tre sole opzioni...
e tutti e due lo stesso pensiero... ma la realtà?
so bene com' è.
a che gioco stiamo giocando?
sono stufa di questo gioco, non sopporto più regole che non conosco...
non voglio più giocare.
voglio solo poter imparare ad allontanare con la ragione ciò che non vuol proprio irrazionalmente scomparire...
tre motivi
nessuno è gradito.
non più.
 

vivo gioie fugaci....

eppure...
 
oggi è il giorno più felice della mia vita...

...

come si fa??? come si fa... a poter pensare di avere qualcosa che non avrai mai, a vivere le giornate aspettando un sogno che non si realizzerà, a dare mille interpretazioni a piccoli stupidi gesti che invece linearmente hanno la spiegazione più razionale, a fraintendere con la coscienza di farlo solo a vantaggio del proprio ego, a sperare e sperare... ma in cosa? in qualcosa che sai non potersi realizzare.... ma è più forte di me... vederti, averti vicino, sfiorarti... ma anche solo pensarti mi da i brividi... e non riescco proprio a cacciarti dai miei pensieri, a non desiderare più di ottenere anche solamente un bacio....
 
 

questo era Agosto

Questa permanenza

mi sta angosciando

ogni luogo ogni attimo ogni dove

ogni momento ogni persona ogni parola

è il bene e il male

è il mio dolore e la mia gioia

è cose e accadimenti che nemmeno più a me stessa

so e voglio raccontare

ma non so evitare...

E ancora non conosco chi potrebbe capire

Nessuno può immedesimarsi in una vita

così facile agli occhi di altri ma

talmente insostenibile per me

Questa casa è un nugolo di ricordi. Ogni centimetro è un movimento o una sensazione immersa nel tempo ma immobile nella memoria. Se dovessi dire di ogni ricordo che ho mai e poi mai saprei rendere la sensazione materiale del mio sentimento... come ora.

Non so quanto di me di buono e quanto di negativo.

Non so più discernere tra emozione sofferente o gioiosa. Nulla è un solo sentire. Tutto è una miriade di affannate efferenze. Tutto mi dice di me ma non mi da interpretazione.

Ho fotografato nel cuore ogni mattoncino che mi compone, ma non so  vedere nè interpretare la vera ragione...

Ho fatto del male e ho fatto del bene

Ho sofferto e fatto soffrire

Ho saputo farmi amare

Ma ancora non so come farmi capire

So come fare innamorare ma non so ancora innamorarmi

So consigliare ma non ancora a me stessa.

So desiderare, ma ciò che davvero vorrei non so come poterlo ottenere

Vorrei ancora una volta poterti vedere

Vorrei aver chiarito ogni cosa

Vorrei poter raccontare ciò che cerco ma non riesco a dimenticare

Vedo negli altrui sguardi qualcosa ma vorrei la conferma del mio sentire

Non mi so spiegare, non so rendere il pensiero a parole

Cambio volentieri e spesso il mio redarguire a scapito del vero dire

E tutto ciò solo per un fittizio adattarsi al vivere, ma non so ancora come, come farò a vivere queste mille me stessa in eterno, che nemmeno tra loro sanno stare...

E mi dispiaccio mi dispero mi altero mi flagello per me e per quello che altri fanno a me.

Nulla scivola

ma tutto passa.

Fiamignano, notte del 18 Agosto 2006

 

 

sarà...

si è vivi e si agogna la morte

si sta per morire e si vede la vita

si muore e si è ricordati

si resta e si svanisce

ora lo so...

  Ho superato la prova più difficile della mia vita, ho lottato con la vita ed ora, solamente ora, ho capito davvero quanto vale: non solo per me, ma per quanti mi amano e non immaginavo, per quanti credono in me, per ogni essere  per il quale ho davvero importanza. Ed ora  non sprecherò più un secondo, non farò più cazzate, non metterò mai più la mia esistenza in peicolo. Dio mi ha salvato con la medicina, ma anche con la casualità del farmi scoprire ciò che mai avrei sospettato. Ed ora, più di prima ringraazio Dio, e  non solo per avermi lasciato qui, sulla terra, per continuare ad amare ed a farmi amare, ma sopratutto per  avermi dato la consapevolezza di quanto, per raro e fugace che sia, sia un dono troppo troppo ineguagliabile poter vivere.

Ora so di esserci

Ora, finalmente...

 so cosa vuol dire poter respirare ancora

 

230120072140

 

esaltando ogni sentore risalta ogni dolore

Osservo, medito, rido e piango

fuori è il nulla

tutto all'osservatore uguale

ma nulla ora

è se medesimo

Mio Dio mi pento e mi dolgo

ma continuo a peccare

in presunzione, in astio e amarezza

per essere stata dimenticata

e per non essere ricordata, amata e desiderata

come io solo so e mi spiego volere

Per non essere capita senza farmi capire

foss'anche solamente dalla mia anima

Per non voler comprendere

null'altro che le mie ragioni

Per non gioire di tutto ciò che ho

e per non considerare la mia vita un bene

Per non aver saputo cosa fare

per imperizia, incoscienza e indolenza

Per non esserci stata,

per non poter sapere se sarò mai perdonata

Per non aver capito a volte

e per non voler chiedere altre

per ignavia

se e quanto

sono stata amata

 

...

 

la soluzione non è univoca

 
L'Anatomia

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